venerdì 29 ottobre 2010

it's mine...

Presentato per la prima volta nel 1970 ad una delle mostre più innovative dell’epoca – l’Eurodomus di Torino –, l’anno successivo «Anfibio» era già presente ad una delle primissime edizioni del Salone del Mobile di Milano. Ne seguì il grande successo della presentazione sui mercati internazionali, New York per prima dove, nel 1972, fu tra i protagonisti della prima significativa rassegna del «Design made in Italy»: la mostra «Italy. The new domestic landscape», che l'attenta cura di Emilio Ambasz seppe finalizzare al meglio per mostrare al pubblico americano le caratteristiche rivoluzionarie ed innovative del Design italiano.

Emblema di una stagione ineguagliata e forse ineguagliabile, in quella stessa circostanza «Anfibio» venne acquisito dal MoMA per inserilo nella collezione permanente del museo, e – nel 1979 – ottenne la selezione d'onore al prestigioso concorso del Compasso d’Oro.
«Anfibio» ha due brevetti internazionali – per l’invenzione ed ornamentale –, e oggi fa parte delle collezioni del design dei maggiori musei d'arte contemporanea (oltre al MoMA di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, la Triennale di Milano, il Vitra Design Museum, insieme ad altri musei negli Stati Uniti, in Medio Oriente ed Australia).

Celebrato per il suo erotismo – la rivista americana «PlayBoy» ne ha fatto un’icona dell’eros – nonché amato per le sue molteplici funzioni.

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